Asprocarne Piemonte: dalla certificazione SQNZ al mercato, un 2018 tra qualità e trasparenza

Asprocarne Piemonte è un’Organizzazione di produttori di carni bovine costituita nel 1985 e riconosciuta dalla Regione Piemonte nel 1986, aderente oggi al circuito di Fedagri Confcooperative Piemonte. La sua missione è qualificare, promuovere, commercializzare e valorizzare le carni bovine prodotte dai soci, svolgendo diverse attività lungo tutta la filiera, dall’assistenza tecnica negli allevamenti alla gestione della tracciabilità, la promozione delle carni e la ricerca e sperimentazione in collaborazione con università e enti di ricerca. L’obiettivo è dare più trasparenza al settore dell’allevamento e della produzione di carne bovina per rafforzare il rapporto di fiducia con i consumatori. In questo senso, Asprocarne Piemonte è stata per esempio una delle prime organizzazioni ad ottenere, dal Ministero delle Politiche Agricole, l’autorizzazione ad etichettare in forma volontaria le carni bovine per dare più informazioni al consumatore al momento dell’acquisto. Detto in altri termini l’Asprocarne costituisce l’interfaccia dei produttori di carne bovina del Piemonte con il mercato. Recente è l’ottenimento dall’INOQ di Moretta (CN) del Certificato SQNZ(Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnia) per il “Vitellone e/o Scottona ai Cereali”. Abbiamo approfondito l’argomento con il Vicepresidente Mauro Capello, cui abbiamo chiesto inoltre alcune previsioni sul mercato della carne 2018.

Cosa vuol dire per gli allevatori piemontesi essere i primi in Italia ad ottenere la certificazione del “Vitellone e/o Scottona ai cereali”?

“Sicuramente significa il raggiungimento di un traguardo molto importante dopo anni di duro lavoro. Si tratta di un traguardo molto voluto dagli allevatori ma al tempo stesso molto ricercato anche dai consumatori, che richiedono una qualità sempre maggiore dei prodotti.”

Quali sono i progetti per il prossimo futuro?

“L’attenzione principale verterà sul progetto CARBON BEEF, che si pone l’obiettivo di abbassare le emissioni di anidride carbonica provenienti dagli allevamenti. Occorrerà lavorare soprattutto sui dati imputati ad Asprocarne, quindi controllare le produzioni, perchè paiono al momento troppo alti.”

Qualche previsione sul mercato della carne per il 2018?

“Sicuramente una domanda da 1 milione di euro. C’è un trend abbastanza chiaro al momento, il consumatore medio è alla ricerca di un prodotto di qualità ma soprattutto riconoscibile. E’ per questo che ci siamo mossi per far sì che i nostri prodotti fossero riconoscibili attraverso un sigillo accattivante, grazie anche alla certificazione. Il consumatore deve poter avere un prodotto con origini chiare e con la sicurezza di un ingrassamento/accrescimento dell’animale normato e controllato.”