ASSEMBLEA GENERALE ASPROCARNE

asprocarne-eurocarne“AL VIA LA ZOOTECNIA 4.0: SQNZ E MARCHIO SIGILLO ITALIANO PER DARE UN NOME ALLA CARNE BOVINA PRODOTTA IN ITALIA E RILANCIARE I CONSUMI”

“Con l’adesione di oltre 200 allevamenti soci di Asprocarne al Sistema di Qualità Nazionale in Zootecnica del Vitellone e Scottona ai cereali, la zootecnia piemontese è pronta al cambio di passo per avere finalmente un riconoscimento sul mercato e rilanciare i consumi. Fra qualche mese avremo i primi bovini certificati con il marchio SIGILLO ITALIANO”. Queste le considerazioni a caldo rilasciate da Roberto Buratto – Presidente dell’Asprocarne Piemonte – in apertura dell’Assemblea Generale Annuale dei Soci dell’Organizzazione tenutasi venerdì 23 giugno u.s. presso l’agriturismo “San Michele” di Casalgrasso (CN). L’Asprocarne Piemonte è l’unica Organizzazione dei produttori di carne bovina operante in Piemonte e una delle principali a livello nazionale per rappresentanza. Associa circa 700 produttori piemontesi che allevano oltre 130.000 bovini da carne ogni anno, all’incirca il 20% della produzione regionale complessiva. “Insieme alle altre Organizzazioni e Associazioni di allevatori italiane riunite nel Consorzio Italia Zootecnica, stiamo da anni lavorando duramente al Piano Carni Bovine Nazionale che poco alla volta sta vedendo realizzate tutte le nostre proposte. Con la presentazione della Carta di Padova chiediamo al Governo di accelerare su alcuni punti per dare vita alla Zootecnia 4.0.”

E proprio di Zootecnia 4.0 e di Carta di Padova si è discusso a seguito dell’intervento del direttore del Consorzio Italia Zootecnica Giuliano Marchesin dal titolo “Agricoltura 4.0: dal Piano Carne Bovina alla Carta di Padova, un cambio di passo per la zootecnia italiana”. L’ Assemblea Annuale dei delegati ha poi esaminato e approvato il bilancio consuntivo 2016, il bilancio preventivo 2017 e ha determinato i contributi associativi per l’anno 2017 a carico dei soci.

L’Assemblea ha inoltre nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che resterà in carica per il prossimo triennio, composto di 17 Amministratori. Entreranno per la prima volta a far parte del Consiglio i soci: Panizza Gian Nicola di Alessandria (AL), Mullineris Claudio di Pinerolo (TO) e Remondino Giovanni di Tigliole (AT). Confermati invece i Consiglieri: Baravalle Giacomo di Solero (AL), Martini Franco di Chivasso (TO), Bertone Piermario di Mondovì (CN), Firpo Giancarlo di Cassano Spinola (AL), Simoncelli Edoardo di Salussola (BI), Francia Giuseppe di Frossasco (TO), Capello Mauro di Ceresole d’Alba (CN), Villosio Domenico di Cardè (CN), Pecchio Silvano di Carignano (TO), Giobergia Domenico di Savigliano (CN), Favaro Marco di Piscina (TO), Cravero Davide di Sommariva Bosco (CN), Bertello Filippo di Vigone (TO) e Beltrando Marco di Ceresole d’Alba (CN).

Tra le autorità presenti in sala si segnala la presenza del Vice Ministro delle politiche agricole Sen. Andrea Olivero, che nel suo intervento ha dichiarato di volersi occupare personalmente della convocazione di un tavolo di lavoro per discutere gli elementi e le proposte della Carta di Padova, l’On. Mino Taricco – membro della commissione agricoltura della camera dei deputati, Paolo Cumino – dirigente dell’assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte, Tommaso Mario Abrate – Presidente di Confcooperative Fedagri Piemonte, Roberto Barbero – Presidente della Cia di Torino e Franco Ramello – responsabile economico Coldiretti.