Nuovo Codice Forestale Nazionale: un approfondimento insieme a Gianni Tarello

Si è svolto venerdì 27 aprile al Teatro Vittoria a Torino il seminario formativo “Codice Forestale: la nuova legge nazionale per la gestione sostenibile di 12 milioni di ettari di territorio italiano”, organizzato da Confcooperative Fedagri Piemonte e Uncem Piemonte con la collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il pomeriggio si è rivelato un’importante occasione di approfondimento e confronto in merito al decreto legislativo approvato venerdì 16 marzo dal Consiglio dei Ministri, entrato in vigore lo scorso 5 maggio, insieme al Vice-ministro Mipaaf Andrea Olivero e al Presidente di Confcooperative Fedagri Piemonte Tommaso Mario Abrate, che hanno offerto utili panoramiche e approfondimenti sul tema di fronte ad una numerosa platea di tecnici ed addetti ai lavori. 
 
Gianni Tarello, Coordinatore del settore forestale dell’Alleanza delle Cooperative e Presidente della Cooperativa Valli Unite del Canavese, commenta, “La materia forestale ha il difetto di essere un ambito di cui tutti si occupano, spesso anche a sproposito, e il nuovo codice è in parte vittima di questo fenomeno. E’ una legge che stabilisce indirizzi e intenti, più che provvedimenti concreti, ma per la prima volta vengono citati molti aspetti importanti su cui lottavamo da tempo. Si tratta di un provvedimento organico in cui si vedono aspetti sino ad ora mai affrontati a livello nazionale in questo modo, come ad esempio il tema fondamentale della pianificazione forestale: le foreste non sono infatti come altri settori economici dove la produzione avviene nel giro di un giorno o un mese, per le foreste posso volerci decine di anni. La pianificazione si rivela dunque un aspetto cardine. La legge chiarisce inoltre una serie di dubbi sulle terminologie nell’ambito: spesso le Regioni davano definizioni di bosco secondo criteri disomogenei. Si stabilisce finalmente chi è l’operatore forestale, si uniformano le procedure di formazione, si creano finalmente gli albi delle imprese forestali. Questa legge ridà infine impulso e vigore alla legislazione speciale per il settore montagna e foreste, che i precedenti governi avevano promulgato capendo delicatezza e peculiarità del settore, ma poi nuove legislazioni avevano ignorato la cosa mandando il settore in grave difficoltà. La legge, come già detto di indirizzo, rimanda a nove decreti attuativi che definiranno meglio le cose da un punto di vista concreto: in un certo senso, saranno più importanti i decreti rispetto alla legge in sé”.