Cooperativa Maranzana

Nata alla fine degli anni ’50 da un primo ceppo di viticoltori, Cantina Maranzana è oggi una realtà che vinifica 40.000 quintali di uve provenienti esclusivamente dai 450 ettari di vigneto di proprietà dei soci. Una cantina Cooperativa pronta ad affrontare una nuova sfida commerciale, con un vino “elegante, giovane, vivace e fragrante”, l’Asti Secco, che arriverà per la prima volta sulle tavole degli italiani (e non solo) in occasione delle imminenti festività natalizie. Abbiamo tratto un primo bilancio dell’annata, e curiosato tra le caratteristiche del neo-nato in casa Maranzana, insieme  alla Presidente Barbara Pastorino.
Un lungo processo di sperimentazione ha preceduto il lancio del nuovo Asti Secco: quali sono state le sfide affrontate (e vinte)?
“Benché spesso si possa pensare il contrario, l’uva del Moscato secco è stata molto difficile da elaborare: sono necessari più livelli di fermentazione e l’ulteriore aggiunta di lieviti al fine di evitare che il retrogusto del vino risulti amarognolo o dolciastro. Non si tratta di un’uva semplice da lavorare a secco.”
Quali sono le prospettive per il 2018? Che annata si aspetta?
“Per quanto riguarda il mercato vitivinicolo generale, va sottolineato come la scarsità di prodotto sia risultata in un aumento dei prezzi, e questo è un aspetto sicuramente positivo. In merito alla nostra cantina, tendo ad avere uno costantemente ottimista: miglioriamo di anno in anno, e sarà fondamentale nel 2018 continuare ad incrementare la presenza sui mercati esteri.”
Appuntamento quindi a sabato 23 dicembre, dalle ore 11, a Maranzana (AT), con il grande brindisi natalizio di presentazione del nuovo Asti Secco: alla salute!
Cantina Maranzana Soc.Coop.Agr.