L’OCSE fa il punto sull’aiuto pubblico in agricoltura

agricoltura-750x330Nei Paesi aderenti all’OCSE l’aiuto pubblico incide sul reddito degli agricoltori per il 16%. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, che ha recentemente presentato il suo periodico report sulle politiche agricole, questo dato è in calo rispetto al 20% registrato all’inizio del decennio. Tuttavia l’OCSE ritiene che si spenda ancora troppo poco in servizi di sviluppo (formazione, innovazione, controlli etc.): il valore medio nel 2014-2016 è stato di 90 miliardi di $, pari solamente al 14,7% degli aiuti totali.

Il 60% dell’aiuto pubblico è ancora destinato al sostegno dei prezzi sui mercato interni, approccio che l’OCSE considera altamente discorsivo del mercato. Positivo invece il giudizio sui pagamenti diretti, che tuttavia dovrebbero essere più finalizzati alla produzione di beni pubblici e servizi. Da sviluppare, infine, gli strumenti per la gestione dei rischi, anche in considerazione della crescente volatilità dei mercati e delle sfide connesse al cambiamento climatico. Quest’ultima indicazione dell’OCSE sembra quasi un “assist” verso la definizione di un “terzo pilastro” della PAC, una delle ipotesi di lavoro contemplate dall’UE in vista della prossima riforma.

Per maggiori informazioni http://www.oecd-ilibrary.org/agriculture-and-food/agricultural-policy-monitoring-and-evaluation-2017_agr_pol-2017-en

Fonte: PIEMONTE AGRICOLTURA NEWS n°6 – luglio/agosto 2017