Meeting Service, Cooperativa Green e Sostenibile, incontra i ragazzi del CFIQ nell’ambito di A.P.P. VER

Sono più di 200 gli studenti degli istituti scolastici e di agenzie di formazione professionale che, con i loro insegnanti, tra la fine di febbraio e di aprile 2018, andranno in visita e accoglieranno in classe le “organizzazioni verdi” selezionate come buoni esempi di green economy e di sostenibilità nel territorio della Città Metropolitana di Torino che sta curando, per parte italiana, il coordinamento delle fasi di ricerca e di organizzazione delle attività, con il supporto di IRES Piemonte e in partnership con il Comune e il Consorzio Formazione Innovazione e Qualità di Pinerolo. L’attività vede la collaborazione di Confcooperative Piemonte, tramite Gest-cooper, nella ricerca e presentazione di esperienze cooperative “green” e sostenibili. La finalità è avvicinare scuola e formazione professionale ai cambiamenti del lavoro per la green economy e la sostenibilità attraverso il coinvolgimento degli studenti, partendo dall’analisi dei fabbisogni formativi che emergono dall’incontro con realtà organizzative virtuose del territorio. Lia Bianco, Professoressa dei ragazzi, commenta: “Un percorso emozionante quello che ci ha fatto fare Loris Passarella della Coop. Sociale Meeting Service. Nell’ambito del progetto AppVer lo abbiamo incontrato per farci raccontare la declinazione green della loro realtà. L’impegno sociale che si mischia a quello per l’ambiente e ci fornisce nuove idee per il futuro dei nostri ragazzi, dall’orto sul tetto al miele prodotto con le api di quartiere, fino alle Fonderie Ozanam. Bello l’augurio ricevuto da Loris: voi giovani dovete inventarvi cose nuove per far star bene tutti. Utilissima infine la presenza di Barbara e Luca di Confcoperative Piemonte, che ringraziamo.”

Nell’ambito del progetto si è svolto un incontro tra una classe del secondo anno della scuola professionale di ristorazione del CFIQ di Pinerolo (TO) e la cooperativa Meeting Service, alle Fonderie Ozanam in Via Foligno 14 a Torino. La cooperativa Meeting Service è ritenuta un’impresa Green per molti accorgimenti e sensibilità che adotta nella vita lavorativa ed interpersonale. La visita è avvenuta presso la vecchia fonderia abbandonata che la cooperativa, dopo averne recuperato una parte, ha utilizzato come sede. Meeting Service opera nella prevenzione del disagio e nell’accompagnamento nell’inserimento lavorativo attraverso corsi di formazione di cucina e ristorazione, attraverso la gestione di un ristorante in via Foligno, di una mensa per studenti in zona Crocetta e del bar Qui da Noi in C.so Francia 325/C. Oltre a tutto questo, grazie all’attività di catering, la cooperativa può far fare pratica a coloro che stanno imparando il mestiere ristorativo, avvicinando sempre più studenti al mondo del lavoro. La cooperativa, come sostiene il Presidente Loris Passarella, che abbiamo intervistato, “è un luogo di passaggio per coloro che hanno difficoltà nel trovare opportunità lavorative, e da noi possono imparare una professione e aprirsi al mondo del lavoro.”

Quanto è importante che i ragazzi delle scuole partecipino a progetti in cui si parla di sostenibilità e green economy?
“Molto, è l’unico futuro possibile, l’unico modo per salvaguardare un pianeta che ormai abbiamo capito non essere inesauribile. Per immaginare un futuro possibile c’è bisogno che già a scuola i ragazzi apprendano questa mentalità: nelle scuole si deve insegnare che l’unica strada percorribile, obbligata, è questa, una sostenibilità non solo legata al verde ma legata principalmente alle persone, al rapporto con gli altri. I ragazzi sono nati in un’epoca in cui c’è bisogno di tutto e sono molto più ricettivi di noi che siamo nati in un’epoca in cui il problema del pianeta da salvare non c’era.”

Perché la vostra cooperativa ha fatto scelte lavorative “verdi” e sostenibili negli anni?
“Chi lavora nel sociale ha già un occhio di riguardo alle persone con difficoltà, che permette poi di ampliare lo sguardo a tutto il mondo. È uno sforzo continuo e le motivazioni sono le stesse per cui è giusto che i giovani d’oggi devono sentire parlare di sostenibilità e devono iniziare a viverla.”

Quali i passi futuri per essere d’esempio e sempre più sostenibili?
“Puntare a fare il massimo non senza sacrifici. Stiamo cercando di creare un altro giardino sostenibile che come irrigazione utilizzi l’acqua piovana, una cucina circolare, portata avanti con il recupero degli avanzi, e una compostiera per gli orti che utilizzi gli scarti della cucina, oltre ai progetti già nati come orti e api sui tetti. Un nuovo progetto è quello di fare una raccolta degli oli esausti nel quartiere. E poi creare prodotti sempre più artigianali, ecologici e biologici.”

I resoconti degli altri incontri: