Piemonte Miele Società Agricola Cooperativa

NP2Qualcuno dice che senza il miele il nostro pianeta smetterebbe di essere quel mondo bello e rigoglioso su cui è possibile vivere. Una teoria più che concreta! Le api infatti nel loro piccolo sono i nostri migliori alleati contro il degrado ambientale e il mantenimento dell’intero ecosistema. Dario Mattio, Direttore della Cooperativa Piemonte Miele, che al suo interno vede attivi 440 Soci, ci ha spiegato come l’allevamento delle api sia fondamentale non solo per la produzione di miele, ma anche per segnalare eventuali anomalie ambientali.

“Le api sono una vera e propria sentinella della natura. È vitale per l’uomo continuare a seguirle e a prendersene cura. Si tratta di un insetto molto sensibile, in grado di indicare costantemente lo stato di salute del territorio. L’inquinamento ambientale e i cambiamenti climatici rappresentano pertanto un grosso pericolo per la nostra attività. Se l’apicoltore si trova ad operare in ambienti compromessi, osservando i comportamenti delle api, non tarda a cogliere i segnali del problema. Oltre quindi a favorire l’impollinazione delle piante, le api svolgono un ruolo primario per la salvaguardia della biodiversità vegetale”

Certo, quello dell’apicultore non è un mestiere semplice, si lavora 12 mesi all’anno, tre dei quali dedicati alla raccolta, un periodo molto intenso dove tutto deve essere perfetto e pronto. “I Soci della Cooperativa Piemonte Miele devono inoltre avere una notevole preparazione e seguire con diligenza le nostre indicazioni per ottenere produzioni di alta qualità – ci spiega Mattio -. Il nostro è un miele con standard qualitativi e di salubrità elevati, svolgiamo infatti un controllo costante sul prodotto a noi conferito in modo da scongiurare la anche minima presenza di residui di origine estranea. Come apicoltori seguiamo canoni precisi per le nostre attività, spesso spostando gli apiari da una vallata all’altra, tenendoci sempre lontani da possibili fonti di inquinamento.”

Piemonte Miele opera principalmente a livello regionale, ma conta tra i suoi Soci anche titolari di aziende in altre regioni d’Italia, tra cui Calabria, Sicilia e Puglia. Perché questa scelta? “L’Italia presenta un’ampia variabilità di prodotto, legata alla sua diversità ambientale. Passiamo infatti dalle Alpi dove cresce e fiorisce il Rododendro, ai millefiori dell’appennino calabro alla Sulla delle Puglie o alla Sicilia, dove si trovano in abbondanza gli aranceti. Insomma, abbiamo un’estesa quantità di territorio su cui le api possono produrre tanti tipi di miele.”

Ma se proprio dovessimo trovare un tratto distintivo della Cooperativa? “Sarebbe la qualità, sia per quanto riguarda il prodotto stesso, sia per la parte di formazione e aggiornamento che viene offerta ai soci operatori. Molte persone si affacciano a quest’attività in maniera spesso superficiale, sottovalutando le difficoltà. È un mestiere che richiede preparazione, una grande conoscenza delle api, ma anche dell’ambiente e dei problemi che possono nascere in fase di allevamento e di produzione.”

E i giovani? Ultimamente si sa, c’è stato un vero e proprio ritorno all’agricoltura, vale lo stesso anche per l’apicoltura? “Sono tantissimi i ragazzi che decidono di aprire un’azienda di produzione di miele, forse anche più che nel settore agricolo. Probabilmente sono affascinati da questa professione che, a dire il vero, è una delle più belle e antiche del mondo!”